Associazione La Casa di Giuseppe presenta Non è vero ma ci credo (parte seconda)

La Casa Di Giuseppe, Associazione Famiglie Adottive ha presentato Sabato 1 dicembre alle ore 20,30, presso l’Auditorium Sacro Cuore Parrocchia Padri Cappuccini di Benevento, Non è vero ma ci credo, commedia in tre atti di Peppino De Filippo, libero adattamento di Mariarosaria Preziosi.
"Il commendatore Gervasio Savastano è tormentato dalla superstizione. Gli affari dell’azienda non vanno bene e lui attribuisce la colpa all’influsso malefico di una sua impiegata, ragioniera Malvurio. Ma questo non è tutto, sua figlia Rosina si è innamorata di un giovane squattrinato che il commendatore ritiene non all'altezza della ragazza. All'improvviso, però, la fortuna sembra ricordarsi del commendatore Savastano! In azienda arriva un giovane gobbo, Alberto Sammaria, e con lui gli affari cominciano di colpo ad andare bene. Intanto, la figlia del commendatore sembra aver ritrovato la serenità, il giovane di cui era perdutamente innamorata è diventato un lontano ricordo. Tutto sembra finalmente filare liscio, ma il diavolo ci mette lo zampino: Alberto Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di Rosina, e per questo motivo è costretto a dare le dimissioni. Il commendatore è disperato, ma troverà una soluzione: convincerà sua figlia a sposare Sammaria. La ragazza acconsente con riluttanza e il matrimonio si celebra. Il commendatore, però, ha il timore che i suoi nipotini ereditino il difetto fisico di Sammaria, per questo motivo comunica ai ragazzi la sua intenzione di invalidare le nozze. Scoprirà, però, di essere stato raggirato: Sammaria non è altri che il giovane di cui Rosina era sempre stata innamorata e la gobba era solo un artificio per consentirgli di entrare nelle grazie del futuro suocero. Il commendatore cede all'amore dei due giovani. Sammaria ha portato bene comunque, anche senza gobba."
L’amore di un padre supera anche le grandi barriere di una cultura errata della fortuna, va oltre le credenze e i dubbi che può celare la società, sorpassa le opportunità e sovrasta le ambizioni ottuse.
Un padre che, non riuscendo a sottrarsi al rimorso di aver costretto la figlia ad accettare il suo volere, dimostra quanto possa essere forte il legame familiare e come, alla fine, abbandonando false dicerie, desideri donare semplicemente la felicità ai propri cari.
La Casa di Giuseppe anche questa volta lancia un forte messaggio, più che mai chiaro nel testo impegnativo di Peppino De Filippo, al quale si approccia con rispetto e amore per il teatro. Gli interpreti lanciano con un sorriso i loro ideali, vivendo un’esperienza insieme indimenticabile ed emozionante.